La borsite trocanterica si manifesta con un dolore sulla zona trocanterica (parte esterna dell’anca dove il femore è più sporgente).

E’ una manifestazione sintomatologica molto frequente tra i pazienti di tutte le età.


Diagnosi

La diagnosi più comune è di borsite trocanterica, ma in realtà le cause possono essere varie e non necessariamente hanno a che fare con l’infiammazione della borsa sierosa.

Borsite trocanterica 01Nel corpo le borse sierose servono per ridurre la frizione tra l’osso e i tendini dei muscoli che vi scorrono vicino.

Anatomicamente sono presenti 3/4 borse attorno al grande trocantere che permettono ai tendini del medio e piccolo gluteo, del tensore della fascia la lata di scorrere senza attrito.

La borsite per essere tale deve presentarsi come una infiammazione della borsa sierosa che si trova vicino l’articolazione e che provoca dolore e rigonfiamento della borsa stessa.

Il dolore è intenso, non necessariamente legato al movimento, si irradia sulla parte laterale della coscia e alla palpazione spesso si nota un rigonfiamento evidente della zona (con possibile aumento di calore della cute).

La borsite in fase acuta può essere causata da traumi diretti o da infiammazioni sistemiche (presenza di patologie reumatiche).

Se le cause sono degenerative o da sovraccarico, la borsite è preceduta da condizioni patologiche a carico dei tendini dei muscoli che vi passano sopra come il medio gluteo, il grande gluteo o il tensore della fascia lata.

Queste condizioni di tendinosi possono essere riconosciute precocemente perché presentano segni e sintomi specifici.

Cause

Le cause possibili della borsite trocanterica sono la ripetitiva frizione tra il grande trocantere e il complesso tendineo data da carichi o sovraccarichi prolungati sulle strutture interessate (corsa su superfici inclinate), traumi, pattern motori alterati (relativi allo schema passo), squilibrio tra i muscoli abduttori (esterni) e adduttori (interni), dismetria anatomica degli arti inferiori.

È il più comune problema extracapsulare dell’anca e la principale causa di dolore laterale.

Il dolore è locale e spesso percepito in profondità, particolarmente se il soggetto dorme su quel lato, quando si alza dalla sedia, quando sale le scale o entra ed esce dall’auto, si può irradiare sulla zona laterale della coscia  fino al ginocchio.

Anche in questo caso la diagnosi differenziale è importantissima nella presa in carico del paziente. Le patologie che possono generare un dolore in zona laterale de femore possono essere:

  • Sindrome delle branche perforanti, ovvero una nevralgia delle branche nervose che partono dall’ultima vertebra dorsale.
  • Sciatica L4/L5
  • Anca a scatto
  • Presenza di trigger points (punti dolorosi che se stimolati irradiano il dolore a distanza) sui muscoli glutei o sul tensore della fascia lata possono mimare una sintomatologia simile.

Inoltre vanno considerate eventuali cause che non riguardano l’apparato muscolo-scheletrico e che possono generare dolore alle anche:

  • Problemi gastrointestinali
  • Problemi prostatici o ginecologici
  • Infezioni
  • Problemi vascolari
  • Neoplasie

Test:

  • Ober test
  • Faber
  • Faddir
  • Non netta la limitazione articolare

Segni:

  • Trendelenburg
  • Nei casi di borsite, dolore alla palpazione
  • Dolore all’abduzione (portare l’arto in fuori)
  • Dolore alla flessione forzata dell’anca
  • Antiversione del femore
  • Crepitii e schiocchi articolari in flesso-estensione (occasionalmente)

Diagnosi per immagini per la borsite trocanterica

La diagnosi per immagine si avvale della risonanza magnetica.

Si riscontra spesso assottigliamento dei tendini del piccolo o del medio gluteo in associazione a tendinosi degli adduttori.

Nel caso di borsite trocanterica è possibile apprezzare una tumefazione ed un edema in corrispondenza della borsa.

Tendinosi del medio gluteo

Tendinosi del medio gluteo

Borsite trocanterica 03

Borsite

Con una RX a volte può essere evidente uno sperone calcifico sul grande trocantere che non è causa di dolore ma è segno di tensione anomala sulla giunzione tendine/osso.

Borsite trocanterica 04Trattamento

Il trattamento deve essere basato sui fattori causali.

Vanno considerate tutte eventuali disfunzioni che possono coinvolgere l’articolazione dell’anca e le articolazioni a lei correlate meccanicamente (ginocchio, bacino/colonna), spesso si associa lombalgia cronica.

È di strategica importanza il lavoro su ogni singolo muscolo e sulle catene muscolari lunghe per ripristinare una corretta funzione specifica. Non ultimo, va fatto un lavoro preciso sulla propriocezione dell’arto inferiore.

Le eventuali problematiche disfunzionali viscerali che coinvolgono l’apparato gastrointestinale, quello ginecologico o la prostata, vanno normalizzate per neutralizzare le fonti di dolore riferito.

L’utilizzo di alcuni esercizi molto semplici che il paziente potrà fare a domicilio o dei suggerimenti su come può modificare alcune abitudini relative all’attività fisica renderanno il nostro intervento più efficace sul lungo periodo.

Nei casi di borsite trocanterica resistente ai trattamenti fisioterapici e manuali l’iniezione con steroidi e anestetico per ridurre l’infiammazione e il dolore può essere di aiuto.

Sei social? Allora condividi!
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin
Email this to someone
email
Print this page
Print
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *